Agrigento, 18 Aprile 2025 – Agrigento si immerge oggi, Venerdì Santo, nel cuore pulsante dei riti della Settimana Santa, una giornata intrisa di preghiera, riflessione sulla Passione di Cristo e profonda devozione popolare. Le vie della città si animano di processioni solenni che ripercorrono i momenti del dolore, coinvolgendo l’intera comunità in un’esperienza spirituale e culturale radicata nei secoli.
La mattinata si è aperta con uno dei momenti più sentiti dalla cittadinanza: la processione del simulacro di Gesù Appassionato. Partendo dalla maestosa Cattedrale di San Gerlando, che domina il centro storico, il corteo sacro ha snodato il suo percorso lungo le vie più suggestive della città, accompagnato dalle note dolenti delle bande musicali e dalla presenza composta delle confraternite cittadine nei loro abiti tradizionali.
Un momento di particolare intensità emotiva è stato l'”incontro” tra la statua di Gesù e quella della Madonna Addolorata, avvenuto presso la Chiesa dedicata proprio alla Madre Dolorosa, un istante che simboleggia il culmine della sofferenza condivisa tra Madre e Figlio nel racconto evangelico.
Questo legame profondo tra la fede popolare e il mistero Pasquale è stato sottolineato dall’Arcivescovo di Agrigento, Monsignor Alessandro Damiano. “È il momento in cui la comunità dei credenti manifesta il suo legame, a volte anche inconsapevolmente, al mistero Pasquale: mistero di dolore, passione, di morte e resurrezione,” ha dichiarato l’Arcivescovo.
“Un momento questo che ci colloca nella nostra fede, tocca le corde del nostro cuore dove ciascuno rinviene anche il suo dolore, la sua sofferenza, e lo guarda nel volto di Gesù e in quella di Maria Addolorata”. Monsignor Damiano ha però voluto ricordare che questa contemplazione del dolore non è fine a se stessa, ma apre alla speranza: “e alza lo sguardo all’alto però nella resurrezione”. Un messaggio che invita a vivere il lutto del Venerdì Santo con la consapevolezza della vittoria finale sulla morte promessa dalla Pasqua.
Il Rito dell’Omaggio Floreale e le Celebrazioni Pomeridiane e Serali del Venerdì Santo
La processione mattutina ha visto anche un importante momento di partecipazione civica. Giunta davanti a Piazza Municipio, sede del potere temporale della città, ha ricevuto il tradizionale omaggio floreale da parte dell’amministrazione comunale. La Giunta, guidata dal sindaco Francesco Miccichè, ha deposto fiori ai piedi dei simulacri, un gesto che rinnova il legame tra la comunità civile e le sue tradizioni religiose più sentite. Successivamente, il corteo ha proseguito il suo cammino lungo la via Atenea, l’arteria principale della città, tra ali di folla commossa e partecipe.
Il programma del Venerdì Santo agrigentino prosegue nel pomeriggio. Intorno alle ore 14:00, presso la Cattedrale di San Gerlando, si terrà la suggestiva rievocazione della Crocifissione, un momento di intensa preghiera e meditazione sul sacrificio di Cristo.
Seguiranno le tradizionali preghiere comunitarie al Calvario. La giornata si concluderà poi con la processione notturna, un altro appuntamento carico di pathos e devozione, che vedrà le statue sfilare nuovamente per le vie illuminate dalla fioca luce delle candele e si concluderà, come da tradizione, con un messaggio finale alla città e alla diocesi da parte dell’Arcivescovo, Monsignor Alessandro Damiano.
Il Venerdì Santo ad Agrigento si conferma così non solo come una giornata di lutto e penitenza liturgica, ma anche come una potente manifestazione di identità culturale e di coesione comunitaria, in cui la fede si intreccia con la storia, l’arte e la partecipazione popolare, accompagnando i fedeli nel percorso spirituale che conduce dalla Passione alla speranza della Resurrezione pasquale.

