L’allarme lanciato da un vicino al 112 evita il peggio. La più giovane era rientrata a casa in forte stato di alterazione: l’intervento dei Carabinieri ferma la violenza ma riaccende i riflettori sull’emergenza droga.
«Correte, due donne si stanno picchiando». È bastata questa frase, pronunciata con voce allarmata da un cittadino al telefono con il 112, per rompere la quiete della periferia di Agrigento e far scattare l’intervento immediato delle forze dell’ordine. Quella che inizialmente poteva sembrare una banale discussione familiare si è rivelata, all’arrivo delle pattuglie, lo specchio di un dramma che sta lacerando sempre più nuclei familiari nella città dei Templi.
Quando i militari dell’Arma sono giunti sul posto, si sono trovati di fronte a una scena di forte tensione: due sorelle agrigentine, entrambe in evidente stato di agitazione, erano appena state protagoniste di una violenta colluttazione. Solo la presenza delle divise ha permesso di riportare la calma ed evitare che la situazione degenerasse ulteriormente, portando a conseguenze ben più gravi.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti nell’immediato, la miccia che ha fatto esplodere la rabbia tra le mura domestiche è stata, ancora una volta, la droga. Nello specifico, la sorella più giovane sarebbe rientrata a casa in uno stato di profonda alterazione psico-fisica, conseguenza dell’assunzione di crack. Sarebbe bastato questo a innescare il litigio, trasformatosi rapidamente in scontro fisico. Nonostante la concitazione e i colpi scambiati, una volta sedati gli animi, entrambe le donne hanno rifiutato il ricorso alle cure mediche dei sanitari.
L’episodio, purtroppo, non è un caso isolato, ma rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme di quella che nell’Agrigentino sta assumendo i contorni di una vera e propria emergenza sociale. Il crack, la “droga dei poveri” capace di bruciare il cervello in tempi rapidissimi, si conferma un fattore devastante per l’equilibrio della comunità. Come sottolineano da tempo le forze dell’ordine e gli operatori del settore, si tratta di una sostanza estremamente pericolosa: crea una dipendenza immediata e scatena reazioni aggressive imprevedibili, trasformando le famiglie in ostaggi della dipendenza e della paura.

