SANTO STEFANO QUISQUINA โ Un filo di fede e tradizione lungo quattro secoli unisce il presente al 25 settembre 1625, giorno in cui Santo Stefano Quisquina accolse per la prima volta il busto reliquiario di Santa Rosalia. A un anno dalle celebrazioni per il IV Centenario della scoperta della grotta alla Quisquina, la comunitร stefanese si prepara a rivivere quel momento fondante con un ricco programma di eventi che, dal 18 al 28 settembre, intreccerร storia, fede e cultura per onorare un anniversario di eccezionale importanza.
Tutto ebbe inizio all’indomani del ritrovamento, nel 1624, della grotta dove la “Santuzza” visse da eremita. Gli stefanesi, spinti da una devozione crescente, chiesero e ottennero dal cardinale di Palermo, Giannettino Doria, una parte delle preziose reliquie. Fu il signore di Santo Stefano, don Giovanni Ventimiglia, a farle custodire in un magnifico busto reliquiario rivestito in argento, commissionato a un artista palermitano. Furono gli ufficiali del paese a recarsi a Palermo per prenderlo in consegna e portarlo in solenne processione fino a Santo Stefano. Da quel giorno, la tradizione si rinnova ogni anno con il pellegrinaggio di giugno, ma quest’anno l’anniversario assume un sapore del tutto speciale.
Il parroco, don Giuseppe Alotto, insieme al Comitato per i festeggiamenti e all’amministrazione comunale, ha orchestrato un programma che mira a coinvolgere l’intera comunitร . Tra gli appuntamenti piรน attesi spicca, il 25 settembre, la rievocazione storica “Correva lโanno 1625โฆ”, che vedrร la partecipazione dellโassociazione Teatro Koschin e del gruppo storico Abatellis-Branciforti, per ricreare l’emozione di quell’arrivo che segnรฒ la storia del paese. La musica avrร un ruolo da protagonista con il concerto “Laudate Dominum” dell’Orchestra Barocca Siciliana, che risuonerร tra le suggestive mura del Santuario alla Quisquina.
La narrazione della storia della Santa prenderร forme diverse e affascinanti: dalla proiezione del documentario “In hac venerabili Matrici Ecclesia” sulla Chiesa Madre, realizzato da Quisquina Channel, allo spettacolo del cantastorie Giuseppe Capobianco, fino alla presentazione di una moderna biografia a fumetti curata da Pier Giuseppe Giunta. I momenti di preghiera e riflessione culmineranno nella tradizionale “Scinnuta” del busto e nell’accoglienza di un altro prezioso reliquiario, il “conta preghiere” di Santa Rosalia. Le celebrazioni si concluderanno domenica 28 settembre con un gesto simbolico di grande impatto: la benedizione dei quattro punti cardinali del paese con il busto della Santuzza, un abbraccio sacro a protezione dell’intera comunitร , rinnovando una promessa di fede che dura, immutata, da quattrocento anni.

