San Giovanni Gemini (Agrigento) – Controlli mirati contro lo spaccio di droga nel cuore del paese hanno portato al ritrovamento di cocaina all’interno di un bar del centro. I Carabinieri della Stazione di San Giovanni Gemini, impegnati in un servizio dedicato al contrasto dei traffici di stupefacenti, hanno infatti scoperto alcuni grammi di polvere bianca sul pavimento del locale e ulteriori residui della stessa sostanza tra i rifiuti.
Secondo quanto emerso, nel corso dell’ispezione i militari hanno rinvenuto cocaina in più punti: sul pavimento del bar, all’interno di bottiglie vuote abbandonate tra i sacchi della spazzatura e persino su un tratto di marciapiede nelle immediate vicinanze. Un quadro che lascia ritenere che, all’arrivo delle pattuglie, chi era in possesso della droga abbia tentato di liberarsene in fretta, disperdendola a terra e tra i rifiuti per sottrarla ai controlli.
L’attività rientra in un più ampio dispositivo di prevenzione e repressione dello spaccio sul territorio, con un’attenzione particolare ai luoghi di aggregazione, come bar e locali del centro storico, spesso utilizzati come punti di incontro o di passaggio per chi compra e vende stupefacenti. Nel corso del servizio sono state identificate diverse persone presenti nell’area: la loro posizione è ora al vaglio degli inquirenti, che stanno cercando di collegare i ritrovamenti alla possibile detenzione a fini di spaccio.
La cocaina recuperata è stata sequestrata e sarà sottoposta alle analisi di laboratorio per quantificarne con precisione il peso e valutarne la purezza. Anche i contenitori trovati tra i rifiuti, con residui della stessa sostanza, sono stati acquisiti per gli approfondimenti del caso.
L’intervento dei Carabinieri intende lanciare un segnale chiaro: la vigilanza sui fenomeni di spaccio rimane alta anche nei piccoli centri, dove la presenza di droga rischia di insinuarsi nella quotidianità dietro l’apparenza della normalità. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni, con servizi mirati nelle zone maggiormente frequentate, per scoraggiare l’uso dei locali pubblici come scenari di attività illecite e a tutela della sicurezza dei cittadini.
Al momento non vengono fornite ulteriori indicazioni sulle persone identificate, proprio perché la loro posizione è ancora in fase di valutazione e gli accertamenti sono in corso.

