L’allarme è risuonato forte e chiaro lungo la vallata che attraversa l’agrigentino, imponendo un immediato innalzamento del livello di guardia per la sicurezza del territorio. L’attenzione delle istituzioni e della Protezione Civile regionale si è concentrata nelle ultime ore sul fiume Platani, il cui corso d’acqua ha fatto registrare valori preoccupanti, in particolare all’altezza della località di Passofonduto. I monitoraggi hanno evidenziato come il livello idrometrico abbia raggiunto e toccato la soglia di guardia, configurando un rischio idraulico concreto che non poteva essere ignorato. Di fronte a questa minaccia di un possibile straripamento, la macchina della prevenzione si è messa in moto con rapidità per tutelare l’incolumità pubblica e privata.
A recepire prontamente la segnalazione diramata dagli organi regionali è stato Santo Borsellino, primo cittadino di Cattolica Eraclea. Valutata la gravità della situazione e il potenziale pericolo che l’esondazione potrebbe comportare per la comunità, il sindaco ha disposto l’immediata attivazione del Centro Operativo Comunale (Coc). La struttura emergenziale avrà il compito cruciale di coordinare tutte le attività di monitoraggio sul campo e di gestire gli eventuali interventi necessari a mitigare il rischio. La decisione amministrativa si è tradotta in un’ordinanza contingibile e urgente che impone restrizioni severe alla popolazione, nel tentativo di prevenire incidenti in un momento di estrema delicatezza idrogeologica.
Il provvedimento firmato dal sindaco stabilisce un divieto assoluto e inderogabile di permanenza, sosta e transito non autorizzato. Tale interdizione riguarda specificamente le sponde del fiume Platani e si estende a tutte le aree adiacenti, definendo una fascia di rispetto di cinquecento metri dal corso d’acqua. Si tratta di una “zona rossa” temporanea, all’interno della quale è vietato l’accesso a chiunque non sia espressamente autorizzato dalle autorità competenti. Le disposizioni resteranno in vigore a tempo indeterminato, o meglio, fino a quando lo stato di emergenza non sarà dichiarato cessato o non sopraggiungeranno nuove direttive dagli enti superiori che monitorano l’evolversi della piena.
La comunicazione dell’emergenza è passata anche attraverso i canali digitali, strumento ormai indispensabile per raggiungere la cittadinanza in tempo reale. Il sindaco Borsellino ha utilizzato la propria pagina Facebook per lanciare un appello alla prudenza e al buon senso, invitando i residenti a non avvicinarsi per nessun motivo agli argini, evitando curiosità pericolose, e a limitare gli spostamenti nelle zone interessate dall’allerta. L’invito è quello di attenersi scrupolosamente alle indicazioni fornite dalle forze dell’ordine e dalla protezione civile. La situazione, tuttavia, non riguarda il solo comune di Cattolica Eraclea: la preoccupazione è condivisa dall’intero comprensorio, tanto che avvisi analoghi sul rischio esondazione sono stati diramati anche dai sindaci dei comuni limitrofi di Alessandria della Rocca, Cianciana e Sant’Angelo Muxaro, a testimonianza di una criticità che investe una vasta porzione di territorio.

