RAFFADALI – Non è solo una sagra, ma un’esplosione di gusto, cultura e identità che per quattro giorni trasformerà la città nella capitale dell’oro verde di Sicilia. Raffadali si prepara ad accogliere la nona edizione del Fastuca Fest, la manifestazione in programma da giovedì 18 a domenica 21 settembre, interamente dedicata al celebre Pistacchio di Raffadali D.O.P. Un evento che, anno dopo anno, ha saputo crescere fino a diventare un punto di riferimento, un palcoscenico dove la gastronomia d’eccellenza sposa l’arte, la musica e un profondo senso di comunità.
Il via ufficiale, giovedì 18, sarà segnato dal taglio della torta inaugurale e dall’apertura del “Percorso del Gusto”, dove circa 30 aziende metteranno in mostra le loro prelibatezze. A dare il la ai fornelli sarà subito un nome di prestigio: lo chef stellato Giuseppe Raciti, che in un attesissimo cooking show interpreterà il pistacchio con la sua cucina d’autore. Sarà solo il primo di una serie di appuntamenti culinari di altissimo livello, coordinati dallo chef Nino Di Carlo, che vedranno protagonisti docenti e alunni degli istituti alberghieri di Sciacca and Favara. Tra i momenti più attesi, l’incontro tra eccellenze previsto per venerdì sera, quando la chef emiliana Carla Brigliadori guiderà un gemellaggio gastronomico tra il pistacchio di Raffadali e prodotti come il Parmigiano Reggiano, l’aceto balsamico di Modena e i salumi piacentini.
Ma il Fastuca Fest è molto più di un semplice evento gastronomico. È un contenitore culturale a 360 gradi. Per tutta la durata della manifestazione, l’arte della ceramica locale sarà protagonista con le opere di Nada Murena, mentre la rassegna “Parole e Pistacchi” curata dalla biblioteca comunale offrirà spunti di riflessione letteraria. Grande spazio sarà dato anche alla salute, con la “Piazza della Salute” di sabato, dove l’ASP di Agrigento offrirà screening gratuiti, e al benessere dei più piccoli con laboratori e spettacoli. Il culmine dell’offerta culturale arriverà all’alba di domenica, nel suggestivo “Teatro del Pistacchio”: un concerto di musiche etniche e la lettura di passi dell’Inferno di Dante saluteranno il sorgere del sole tra i pistacchieti, in un’esperienza unica che fonde natura e poesia.
“Il pistacchio rappresenta per noi una risorsa economica, ma anche un simbolo di riscatto per il nostro territorio”, ha dichiarato con orgoglio il sindaco Silvio Cuffaro, rinnovando il pieno sostegno del Comune. “Il mio augurio è che questa festa diventi sempre più un punto di riferimento per i giovani. A loro rivolgo un appello: investite energie e idee qui, aiutateci a proiettare il nostro territorio verso un mercato globale”. Un entusiasmo condiviso da Carmelo Bruno, presidente dell’associazione organizzatrice: “Il nostro obiettivo è valorizzare il Pistacchio di Raffadali D.O.P. come simbolo identitario, coinvolgendo l’intero territorio in una festa che è al tempo stesso tradizione e innovazione”.
