PALERMO – Apertura concreta e spiragli positivi sul fronte della formazione a distanza asincrona per l’apprendistato professionalizzante in Sicilia. È quanto emerso dall’incontro tra una delegazione di CNA Sicilia e i vertici dell’Assessorato regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, durante il quale si è discusso dell’interpretazione normativa che negli ultimi mesi ha creato incertezza tra imprese e operatori del settore.
A rappresentare l’associazione artigiana, il vicepresidente regionale Giuseppe Orlando e il dirigente Maurizio Merlino, che hanno illustrato al dirigente generale Ettore Foti e al dirigente del Servizio VI Ricciardo Pippo Maria una dettagliata relazione tecnica in merito all’utilizzo della FAD nei percorsi formativi per gli apprendisti.
Al centro dell’analisi, il Comunicato prot. n. 44733 del novembre 2024, che aveva suscitato perplessità sull’ammissibilità della modalità asincrona. CNA ha ribadito che la normativa regionale – a partire dall’Accordo del 3 agosto 2017 – già legittima l’e-learning, senza distinguere tra formazione sincrona e asincrona, in coerenza con il più recente Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.
Dai rappresentanti regionali è giunto un segnale chiaro: l’intenzione di fare chiarezza con un provvedimento ufficiale che possa confermare l’utilizzo della FAD asincrona anche in Sicilia, superando ogni ambiguità.
“Si tratta – hanno dichiarato Orlando e Merlino – di un passaggio fondamentale per garantire alle imprese uno strumento formativo flessibile e moderno, allineato alle esigenze di produttività e alla normativa nazionale”.
CNA Sicilia ha infine confermato la propria disponibilità a collaborare con l’amministrazione regionale per favorire una formazione di qualità, accessibile e realmente efficace, capace di valorizzare l’apprendistato come leva per l’occupazione giovanile e lo sviluppo delle competenze nel sistema produttivo siciliano.

