Dall’8 settembre l’Italia della fisioterapia si ritrova sotto un’unica bandiera: quella della Giornata Mondiale della Fisioterapia, istituita nel 1996 dalla World Physiotherapy. A fare da motore è l’Associazione Italiana di Fisioterapia (AIFI), che per l’edizione 2025 mette in campo un calendario diffuso di iniziative rivolte a cittadini, professionisti e istituzioni, coordinando sezioni territoriali, gruppi di interesse specialistico e network scientifici.
Il filo conduttore indicato dalla World Physiotherapy è chiaro: il ruolo della fisioterapia e dell’attività fisica per un invecchiamento sano e attivo, con particolare attenzione alla prevenzione della fragilità e delle cadute. In questa cornice AIFI, attraverso il GIS FAIA (Fisioterapia nell’Anziano e nell’Invecchiamento Attivo), ha tradotto in italiano i materiali ufficiali e messo a disposizione una brochure pratica di otto pagine con esercizi graduati per difficoltà, mirati a rafforzare forza ed equilibrio e ridurre il rischio di caduta. “Prevenire le cadute ti aiuta a rimanere in sicurezza e mantenere la tua qualità della vita” si legge nel vademecum, che invita a confrontarsi con il fisioterapista e a pianificare la propria autonomia.
Ampio spazio è dedicato anche all’attività fisica: le raccomandazioni internazionali indicano 150–300 minuti a settimana di esercizio aerobico moderato, oppure 75–150 minuti se ad alta intensità, combinabili in base alle esigenze. Andrea Lanza, presidente dell’Associazione Riabilitatori dell’Insufficienza Respiratoria (ArIR), richiama un ostacolo frequente tra gli over 65 — la dispnea — ricordando che l’esercizio, quando prescritto e monitorato dal fisioterapista, ha dimostrato il massimo livello di evidenza nel migliorarla, insieme alla qualità di vita e alla prognosi nei pazienti con patologie respiratorie.
Il tema delle cadute viene affrontato anche con tre domande chiave proposte nella brochure (“Sei caduto nell’ultimo anno?”, “Ti senti instabile?”, “Hai paura di cadere?”) per aiutare a individuare chi è a rischio. I dati della sorveglianza Passi d’Argento fotografano la dimensione del problema: nel biennio 2022–23 il 7% degli over 65 ha riferito una caduta nei 30 giorni precedenti l’intervista (nel 13% dei casi con ricovero), con incidenti che avvengono soprattutto in casa. Tra gli adulti 18–69 anni, quasi 3 su 100 hanno riportato un infortunio domestico nei 12 mesi, spesso legato a scivolamenti e perdite di equilibrio.
Sul piano culturale e comunicativo, torna la campagna social di AIFI: dall’8 settembre all’8 ottobre soci, cittadini e stakeholder sono invitati a indossare e condividere il “nastro blu”, simbolo della fisioterapia, con l’hashtag #aifimoving e il tag @aifisocial. Novità dell’anno: foto e video “in movimento”, per raccontare gesti quotidiani che favoriscono un invecchiamento attivo.
Il mondo formativo è parte della giornata. Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha fissato per lunedì 8 settembre 2025 la prova di accesso ai corsi di laurea triennali delle Professioni sanitarie, tra cui Fisioterapia. Il presidente AIFI, Andrea Turolla, rivolge agli aspiranti studenti un augurio di buon cammino, sottolineando l’impegno richiesto e il valore sociale di una professione che mette al centro la persona in ogni fase della vita.
Alla Giornata aderiscono anche società scientifiche affini. L’Associazione Italiana Riabilitazione Mano (AIRM), per voce della presidente Ilaria Saroglia, interviene per smontare alcuni “falsi miti” sulla riabilitazione: dopo un gesso al polso le dita devono muoversi, la pallina non è una panacea e gli esercizi domiciliari hanno senso solo se integrati a sedute guidate; il gonfiore post-gesso non è un motivo per rinviare la fisioterapia; le “formiche notturne” sono spesso segno di compressioni nervose come la Sindrome del Tunnel Carpale e vanno valutate dallo specialista. Un invito a informarsi correttamente, ribadito anche da Felice Picariello, presidente dell’Associazione Italiana di Fisioterapia Dermatofunzionale (AIFIDER), che richiama la necessità di rafforzare il dialogo tra professionisti, istituzioni e cittadini.
Dal contrasto alla fragilità alla cultura del movimento, passando per formazione e corretta informazione: AIFI si presenta da protagonista al World PT Day 2025, con l’obiettivo di trasformare una ricorrenza in un mese di pratiche concrete per la salute della popolazione. Ogni passo, anche il più semplice, può fare la differenza.

