Il sipario non cala, anzi, si alza con rinnovato vigore su una delle manifestazioni più apprezzate del panorama natalizio siciliano di quest’anno. A Naro, la scommessa audace di trasformare la sacra rappresentazione della Natività in un vero e proprio spettacolo dal vivo ha pagato, registrando numeri da record e un apprezzamento che ha varcato rapidamente i confini comunali. La formula vincente del Presepe Vivente riletto in chiave Musical si appresta ora a vivere il suo gran finale, preparandosi ad accogliere nuovamente i visitatori per il lungo weekend dell’Epifania.
Dopo aver incassato il gradimento entusiasta di turisti e curiosi giunti da ogni angolo dell’Isola durante le prime date, l’organizzazione ha confermato il calendario per la chiusura delle festività. Le porte di Casa ContemplAttiva, situata nella suggestiva cornice di Piazza Padre Favara, torneranno a spalancarsi ininterrottamente dal 3 fino al 6 gennaio. Si tratta di una maratona artistica di quattro giorni pensata per dare a tutti la possibilità di godere di questa originale rilettura della tradizione. La macchina organizzativa ha previsto una gestione dei flussi meticolosa per garantire la migliore esperienza possibile: l’accesso sarà consentito nella fascia oraria serale, dalle 17.30 alle 21.00, con la particolarità di ingressi scaglionati ogni trenta minuti circa. Questa scelta logistica non è casuale, ma funzionale alla natura stessa dell’evento, permettendo a ogni gruppo di spettatori di immergersi nella narrazione senza il disagio della calca.
Ciò che distingue nettamente l’appuntamento di Naro dalla moltitudine di presepi viventi che animano la Sicilia in questo periodo è la sua profonda anima teatrale. I visitatori non si trovano di fronte a una semplice passeggiata tra figuranti statici o antichi mestieri, ma vengono coinvolti in un’opera d’arte totale e dinamica. La fusione tra recitazione, canto rigorosamente dal vivo e narrazione scenica ha elevato l’evento al rango di spettacolo culturale di alto profilo. La cura maniacale per l’illuminotecnica, la ricchezza dei costumi e l’impatto emotivo delle scenografie contribuiscono a creare un’atmosfera vibrante, capace di coinvolgere trasversalmente famiglie, appassionati di teatro e visitatori di ogni età.
Il trionfo di questa iniziativa è il frutto evidente di un imponente lavoro di squadra che ha visto la comunità locale stringersi attorno a un progetto ambizioso. Attori, tecnici, musicisti e volontari hanno lavorato all’unisono per offrire un prodotto che rinnova la tradizione senza tradirla, proiettando la città barocca al centro dell’offerta turistica invernale. Le date di gennaio rappresentano dunque l’ultima chiamata per assistere a una performance dove la fede incontra il linguaggio moderno del musical, dimostrando come la cultura possa essere un potente motore di aggregazione e sviluppo territoriale.
