L’ondata di maltempo che sta flagellando la costa agrigentina non sembra voler concedere tregua alla città di Licata, costretta a vivere un’altra giornata di passione e di emergenza diffusa. La data del primo febbraio resterà impressa nelle cronache locali per la lunga serie di interventi che hanno visto protagonisti, senza sosta, gli uomini dei soccorsi, impegnati in una corsa contro il tempo per arginare i danni provocati dalle condizioni meteorologiche avverse. Dal centro urbano fino alle periferie balneari, la mappa delle criticità si è estesa rapidamente, richiedendo un dispiegamento di forze massiccio tra il pomeriggio e le prime ore della sera per fronteggiare situazioni di potenziale pericolo per l’incolumità pubblica.
Uno dei momenti di maggiore tensione operativa si è registrato nel cuore del tessuto cittadino, precisamente in via Antonio Serrovira. Qui, la tenuta delle strutture edilizie, messa a dura prova dalle precipitazioni incessanti, ha mostrato evidenti segni di cedimento: da uno stabile sono improvvisamente precipitati al suolo pesanti calcinacci, creando un serio allarme tra i presenti. La risposta dei Vigili del Fuoco è stata immediata e professionale. Una squadra è giunta sul posto supportata dall’ausilio fondamentale di un’autoscala, mezzo indispensabile per raggiungere le parti sommitali dell’edificio interessato. I pompieri non si sono limitati a constatare il danno, ma hanno operato attivamente per eliminare la minaccia alla radice, procedendo al distacco controllato delle porzioni di intonaco rimaste in bilico e mettendo così in sicurezza l’intera area sottostante, scongiurando il rischio di nuovi crolli accidentali su passanti o veicoli in transito.
Mentre in via Serrovira si lavorava in altezza per la messa in sicurezza statica, un’altra emergenza scoppiava quasi contemporaneamente nel cortile Lampedusa, questa volta legata al pericoloso e imprevedibile connubio tra acqua ed elettricità. Nel tardo pomeriggio, le scintille hanno rotto la penombra del quartiere: alcuni cavi della corrente elettrica hanno preso fuoco, innescando un principio di incendio causato con ogni probabilità dalle infiltrazioni e dall’umidità persistente portata dal maltempo. Anche in questo frangente, la prontezza operativa dei Vigili del Fuoco è stata determinante per sedare le fiamme sul nascere e, soprattutto, per riportare la tranquillità tra i residenti, comprensibilmente allarmati dal rischio che il rogo potesse propagarsi o causare blackout prolungati.
Lo scenario cambia, ma non la gravità della situazione, spostandosi verso le zone costiere di Fondachello e Playa. Qui il nemico da combattere non era il fuoco o i detriti, ma l’acqua che ha invaso la viabilità ordinaria. In campo sono scesi i volontari della Protezione Civile, affiancati dagli operatori delle associazioni Procivis e Guardia Costiera Ausiliaria. Armati di potenti idrovore, le squadre hanno lavorato alacremente per ore con l’obiettivo di prosciugare punti nevralgici come via Soldato Di Paola e viale Caduti in Guerra, arterie letteralmente sommerse che rischiavano di isolare parte della cittadinanza. Un lavoro di squadra instancabile, essenziale per tentare di restituire una parvenza di normalità a una Licata assediata dagli elementi.
