Due pescatori di 45 anni, entrambi di Licata, sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Agrigento con le ipotesi di reato di tentato furto e porto di oggetti atti allo scasso. Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, nella notte i due sarebbero stati sorpresi mentre sottraevano gasolio dai serbatoi di alcune imbarcazioni ormeggiate all’interno di un cantiere navale situato a poche decine di metri dal mare.
I militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Licata, impegnati in un ordinario giro di perlustrazione, hanno notato movimenti anomali nell’area del cantiere. Scattato il controllo, i Carabinieri hanno individuato un varco attraverso il quale i due uomini avrebbero fatto ingresso nella struttura, raggiungendo i natanti e iniziando a travasare carburante. Il blocco è avvenuto senza conseguenze per persone o cose.
Nel corso dell’intervento, gli uomini in divisa hanno recuperato la refurtiva e sequestrato gli attrezzi utilizzati per l’effrazione e per il prelievo del gasolio. Tutto il materiale è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria per i successivi accertamenti. Per i due pescatori è quindi scattata la denuncia in stato di libertà: saranno ora gli inquirenti a valutare le posizioni personali e a ricostruire nel dettaglio modalità e tempi dell’azione contestata.
Come previsto dalla normativa vigente, si ricorda che gli indagati sono presunti non colpevoli fino a sentenza definitiva e che le contestazioni mosse costituiscono, allo stato, ipotesi di reato. L’episodio si inserisce nell’attività di controllo del territorio messa in atto dalle forze dell’ordine lungo il litorale licatese, con particolare attenzione alle aree portuali e ai siti produttivi limitrofi, spesso bersaglio di furti di carburante e attrezzature.
Le indagini proseguono per verificare se l’azione contestata rientri in una serie di episodi analoghi e per accertare l’eventuale presenza di complicità o canali di ricettazione del combustibile sottratto. Nel frattempo, il cantiere ha ripristinato le misure di sicurezza interne, mentre i Carabinieri invitano i gestori di attività nautiche a segnalare tempestivamente anomalie o intrusioni al numero unico 112.

