La città si prepara a un ritorno atteso: “I sorrisi del Sole”, la festa dei bambini che lo scorso anno ha riempito di voci, note e risate la “Cittadella del Sole”, torna venerdì 13 settembre alle 19.30 in via Palma 27. A organizzare lo show è l’associazione “Angeli Ets”, con un intento semplice e prezioso: regalare a famiglie e piccoli spettatori una serata leggera ma significativa, in cui il talento dei più giovani diventa protagonista e la comunità si ritrova attorno al linguaggio universale del gioco e della creatività. L’ingresso è libero e, se il precedente è un indizio affidabile, ci si aspetta il tutto esaurito.
La formula che ha convinto il pubblico torna intatta nello spirito e rinnovata nei dettagli. Sul palco si alterneranno undici bambini, ciascuno con il proprio numero: canzoni, gag, piccole storie e barzellette. Non una gara, ma una vetrina affettuosa, pensata per valorizzare la spontaneità: la performance non è la prova di un talento “perfetto”, bensì il punto d’incontro tra gioco, coraggio ed espressività. In questo senso, “I sorrisi del Sole” è più di uno spettacolo: è un laboratorio a cielo aperto in cui si impara a stare davanti agli altri, a modulare la voce, ad ascoltare il tempo del pubblico, a condividere il palco con i coetanei. Tutte competenze che, nella pedagogia del quotidiano, contano quanto la teoria.
A legare i momenti della serata ci sarà una conduzione giovanissima: Stefania Coppo, Ilary Leone e Vincenzo Vitale porteranno ritmo e freschezza, costruendo un racconto che accompagna il pubblico senza sovraccaricare i piccoli artisti. La scelta di affidare il microfono a ragazzi e ragazze coetanei o poco più grandi dei protagonisti non è casuale: rende l’evento un passaggio di testimone tra generazioni, abbassa le distanze, trasforma la platea in una comunità partecipe.
Ospiti d’eccezione, anche quest’anno, gli artisti della Compagnia Joculares, realtà ormai nota in tutto il Sud Italia per l’energia dei suoi spettacoli di teatro di strada e circo contemporaneo. Nata nel 1999 dall’incontro di quattro elementi fondativi — teatro, danza, musica e arti circensi — la compagnia ha costruito negli anni un linguaggio accessibile e di grande impatto visivo, fondato sulla professionalità e su solide qualità tecniche e artistiche. La loro presenza aggiunge alla serata un respiro “da piazza”: giocoleria, ritmo, interazione con il pubblico. È il tassello che fa dialogare la dimensione familiare dello show con un immaginario spettacolare capace di incantare grandi e piccoli.
Il successo della prima edizione è la miglior presentazione per questo “bis”. L’anno scorso, il palco allestito all’interno della Cittadella ha visto sfilare una carrellata di piccoli talenti: chi intonava il brano preferito, chi giocava con i tempi comici di una barzelletta, chi introduceva una scenetta con naturalezza sorprendente. Il pubblico ha risposto con calore, trasformando la rassegna in un rito collettivo. Replicare quell’atmosfera è l’obiettivo dichiarato degli organizzatori, che hanno curato con attenzione l’accoglienza e la sicurezza, perché la festa resti fruibile e serena per tutti.
Dal punto di vista culturale, “I sorrisi del Sole” ha un valore che va oltre l’intrattenimento. Offrire spazio artistico ai bambini significa riconoscere la loro capacità di interpretare il mondo, di restituirlo con sguardo immediato e ironico. Significa anche ricordare agli adulti che la cultura non vive solo in teatri e biblioteche, ma nelle occasioni in cui una comunità si riconosce: una canzone cantata insieme, una risata condivisa, un applauso che incoraggia. È la dimensione più semplice — e spesso la più efficace — della divulgazione culturale: costruire competenze emotive e relazionali attraverso pratiche di partecipazione.
La scelta di mantenere l’ingresso libero si inserisce in questo orizzonte: abbattere barriere economiche e simboliche, favorire la più ampia partecipazione, invitare le famiglie a vivere la Cittadella come luogo di incontro. L’indirizzo, via Palma 27, è ormai familiare agli affezionati della rassegna: uno spazio che unisce funzionalità e atmosfera, adatto a ospitare uno spettacolo che alterna momenti musicali e numeri comici, con tempi pensati per l’attenzione dei più piccoli.
Cosa aspettarsi, dunque, la sera del 13 settembre? Un’ora e mezza (o poco più) di leggerezza intelligente: brani cantati con entusiasmo, scenette dal passo rapido, risate che nascono dal gusto del racconto e dalla complicità con il pubblico. E, come ogni festa ben riuscita, qualche sorpresa: un’ospitata inattesa, un finale corale, il passaggio della “scena” ai Joculares per un numero che illumina il cielo di colori.
Per chi ha partecipato alla prima edizione, è l’occasione per ritrovare volti e atmosfere; per chi arriva per la prima volta, un invito a scoprire che lo spettacolo dal vivo — anche quando è semplice e vicino — sa creare memoria condivisa. Il consiglio, viste le premesse, è di arrivare con un po’ di anticipo: i posti si riempiono in fretta, e parte della magia sta anche nell’attesa, nel vedere i piccoli protagonisti prepararsi dietro le quinte, nel percepire l’emozione che cresce.
“I sorrisi del Sole” è, in definitiva, una dichiarazione di fiducia: nei bambini, nella loro voglia di raccontarsi, nella cultura come pratica quotidiana. Un appuntamento da non perdere: venerdì 13 settembre, alle 19.30, alla “Cittadella del Sole”, in via Palma 27. Portate curiosità, un sorriso e la voglia di applaudire. Il resto lo faranno loro, i piccoli artisti, con la naturalezza che solo i debutti sanno avere.

