Canicattì (Agrigento) – Una serata come tante si è trasformata in tragedia nel quartiere Borgalino di Canicattì, dove un’abitazione è stata avvolta dalle fiamme e un’anziana è morta senza avere il tempo di mettersi in salvo. La vittima è Carmela Petralito, 80 anni, trovata ormai priva di vita all’interno della sua casa, il corpo completamente carbonizzato.
L’allarme è scattato nella notte, quando dal palazzo in cui viveva la donna sono state notate fumo e odore acre provenire dall’appartamento. Sul posto sono arrivati i sanitari del 118 e le squadre dei vigili del fuoco, che hanno lavorato per spegnere l’incendio e poter accedere ai locali invasi dal calore e dal fumo. Una volta dentro, i soccorritori si sono trovati davanti una scena drammatica: l’anziana era riversa a terra, ormai senza vita. Per i medici non è rimasto altro da fare che constatare il decesso.
Secondo una prima ricostruzione, ancora da confermare nei dettagli, il rogo sarebbe partito da una stufa elettrica presente all’interno dell’abitazione. Le fiamme si sarebbero propagate rapidamente, coinvolgendo arredi e suppellettili e trasformando in pochi minuti la casa in una trappola. Resta da capire se l’80enne abbia tentato di fuggire o se sia stata sorpresa dal fumo e dal calore senza avere la forza di reagire.
Le cause precise dell’incendio saranno chiarite dalle verifiche tecniche affidate ai vigili del fuoco e dalle indagini delle forze dell’ordine, chiamate a ricostruire la dinamica degli ultimi istanti di vita della donna e a escludere altre ipotesi. Al momento, tutto porta verso l’incidente domestico legato al malfunzionamento o all’uso della stufa, ma gli accertamenti proseguiranno nelle prossime ore.
La notizia della morte di Carmela Petralito si è diffusa rapidamente nel quartiere Borgalino e in tutta Canicattì, suscitando cordoglio e commozione tra vicini e conoscenti. Una vita trascorsa tra le mura di quella casa, dove l’anziana è stata trovata sola nel momento più drammatico, diventa ora il simbolo della fragilità di tante persone che affrontano l’inverno facendo affidamento su stufe e apparecchi di fortuna.
La tragedia riaccende anche l’attenzione sui rischi legati al riscaldamento domestico, soprattutto nelle abitazioni dove vivono persone anziane, spesso con difficoltà di movimento o di reazione in caso di emergenza. In attesa delle conclusioni ufficiali degli inquirenti, nel quartiere resta il silenzio di chi, affacciato alle finestre o scendendo in strada, ha visto arrivare lampeggianti e sirene e ha capito che, questa volta, il fuoco non aveva lasciato scampo.


