Un vasto incendio ha tenuto impegnati per ore uomini e mezzi nelle campagne di Montevago, tra le contrade Cantacorvo, Diesi–Capreria e Serafino, a poca distanza dallo stabilimento termale Acqua Pia. Le fiamme, alimentate dalla vegetazione secca e dal vento a regime variabile, hanno lambito anche una porzione di area boschiva prima di essere contenute e successivamente domate grazie a un dispositivo di spegnimento congiunto via terra e via aria.
Sul fronte operativo hanno lavorato due squadre dei Vigili del fuoco, impegnate a tracciare linee di contenimento, proteggere i punti sensibili e bonificare i margini per evitare riprese di fiamma. Decisivo, nelle fasi più critiche del pomeriggio, l’intervento dall’alto di due Canadair e di un elicottero antincendio: i velivoli hanno effettuato rotazioni continue rifornendosi d’acqua sul vicino litorale di Porto Palo di Menfi, per poi scaricare i carichi sui fronti più attivi. La sinergia tra equipaggi aerei e squadre a terra ha consentito di spegnere i focolai principali e di passare alla bonifica dei braci più interni.
La mappa del rogo disegna un perimetro esteso su più contrade agricole, con tratti di macchia e incolti andati in fumo. In assenza di dati consolidati, la stima delle superfici percorse sarà definita al termine dei rilievi; allo stesso modo, restano in corso gli accertamenti sulle cause dell’innesco. In queste ore gli operatori stanno verificando i punti di partenza delle fiamme e la presenza di eventuali concatenazioni dovute a vento o a propagazione per saltazione.
L’area rimane sotto osservazione: la bonifica dei margini e il controllo dei ceppi incandescenti proseguiranno anche nelle prossime ore, con squadre pronte a intervenire qualora le condizioni meteo dovessero favorire riaccensioni. Non si segnalano criticità alla viabilità principale, ma in prossimità delle piste poderali interessate dalle operazioni sono possibili transiti regolati per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso e delle autobotti.
Dall’amministrazione comunale e dai soccorritori arriva il consueto invito alla prudenza: evitare l’uso di fiamme libere, non gettare mozziconi o rifiuti potenzialmente infiammabili, segnalare immediatamente al numero unico di emergenza 112 eventuali colonne di fumo o nuovi focolai. La giornata odierna conferma la fragilità del territorio nelle settimane di massima allerta: vegetazione stressata dalla siccità, temperature elevate e vento possono trasformare in pochi minuti un innesco in un fronte attivo.
Chiusa la fase acuta, l’obiettivo resta consolidare la messa in sicurezza dei luoghi e ridurre il rischio di ripartenze, mentre si avviano le verifiche per quantificare i danni ambientali e agricoli. L’intervento rapido e coordinato di Vigili del fuoco, flotta aerea e personale in campo ha evitato che il rogo si propagasse ulteriormente verso aree più sensibili, riportando la situazione sotto controllo.

