Un pomeriggio di ordinaria tranquillità si è trasformato in un incubo a occhi aperti per un’anziana signora di Ribera, vittima di un’aggressione brutale tra le mura della propria abitazione. L’episodio, che ha scosso profondamente la comunità riberese, è avvenuto in un appartamento situato nella centrale via Regina Margherita. La vittima, una donna di 89 anni che viveva sola, è finita nel mirino di una banda di malviventi senza scrupoli, composta, secondo le prime ricostruzioni, da tre persone: un uomo e due donne.
La dinamica dell’assalto descrive una violenza inaudita perpetrata ai danni di un soggetto fragile. I tre criminali sono riusciti a introdursi all’interno della casa, probabilmente con l’inganno o forzando un infisso, sorprendendo l’anziana indifesa. Una volta dentro, non hanno esitato a usare la forza fisica: la donna è stata prima aggredita verbalmente, poi strattonata con violenza e infine immobilizzata. Con una freddezza agghiacciante, i rapinatori l’hanno trascinata fino alla camera da letto e l’hanno legata, impedendole qualsiasi movimento o possibilità di chiedere soccorso immediato, per poter agire indisturbati.
Mentre l’anziana giaceva bloccata e terrorizzata, i tre hanno messo a soqquadro l’intero appartamento. La banda ha frugato freneticamente in ogni angolo della casa, rovesciando cassetti, svuotando armadi e ispezionando mobili alla ricerca di denaro contante, gioielli o oggetti di valore. Tuttavia, per motivi ancora da chiarire – forse disturbati da qualche rumore esterno o semplicemente perché non hanno trovato nulla di quanto sperato – i malviventi hanno deciso di desistere e si sono dati alla fuga a mani vuote, lasciando dietro di sé solo caos e paura.
Fortunatamente, nonostante lo shock e i momenti di terrore vissuti, l’ottantanovenne è riuscita, dopo la fuga degli aggressori, a liberarsi o comunque a trovare il modo di lanciare l’allarme e chiedere aiuto. Sul posto sono giunti tempestivamente i Carabinieri della locale Tenenza. I militari dell’Arma hanno immediatamente prestato i primi soccorsi alla vittima, visibilmente scossa, e hanno avviato le indagini per risalire all’identità dei tre fuggitivi. Al momento si stanno setacciando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e raccogliendo testimonianze che possano fornire dettagli utili sull’auto usata per la fuga o sulla direzione presa dai criminali. Resta lo sdegno per un gesto vile compiuto contro una delle fasce più vulnerabili della popolazione.

