Un augurio che è anche un’assunzione di responsabilità collettiva. Con l’avvio del nuovo anno scolastico, il sindaco Fabio Termine e l’assessore all’Istruzione Simone Di Paola hanno diffuso un messaggio rivolto a studentesse e studenti, docenti, dirigenti scolastici, personale Ata e famiglie delle scuole di Sciacca. Al centro, il ruolo della scuola come primo luogo di educazione civica, dove saperi, curiosità e rispetto diventano alfabeti quotidiani.
Termine e Di Paola richiamano l’attenzione sul contesto internazionale, segnato da guerre e fratture: «In un mondo ferito dai conflitti, la scuola sia presidio di pace». La sollecitazione è chiara: educare alla non violenza e al rispetto della vita, condannando senza ambiguità ogni forma di sopruso. Parallelamente, l’amministrazione invita gli istituti a lavorare con continuità su bullismo e cyberbullismo, fenomeni che erodono il benessere psicologico dei ragazzi e chiedono un’azione coordinata tra scuola, famiglie e istituzioni.
La lettera insiste sul valore formativo della scuola oltre l’apprendimento disciplinare. È «laboratorio di cittadinanza attiva», luogo in cui si coltivano ascolto, senso critico e memoria. Memoria che, nelle intenzioni del Comune, va alimentata anche attraverso il calendario cittadino: in questo anno scolastico l’amministrazione chiede la più ampia adesione alle celebrazioni per il Quattrocentesimo anniversario della Liberazione dalla peste attribuita alla patrona Maria Santissima del Soccorso, occasione per riscoprire radici civiche e spirituali della comunità.
Non manca un passaggio di riconoscimento al corpo docente, indicato come guida “attenta e appassionata” nell’accompagnare gli alunni nelle sfide dell’apprendimento e nella crescita personale. L’augurio, nelle parole dei due amministratori, è che ogni scuola sappia aprirsi ai grandi temi dell’attualità culturale e sociale, con sguardo locale, nazionale e internazionale, facendo dialogare programmi e realtà, aula e città.
Il messaggio si chiude con un incoraggiamento diretto ai più giovani: vivere l’anno che inizia come percorso di relazioni autentiche, scoperte e responsabilità, senza cedere alla cultura della violenza ma coltivando rispetto per sé e per gli altri. Un invito a essere protagonisti di una formazione che non si esaurisce nei voti, ma che costruisce persone e cittadini.
In sintesi, dal Palazzo comunale arriva una rotta precisa: scuola come argine alle derive, allenamento quotidiano alla pace, alla legalità e alla partecipazione. Perché il nuovo anno, a Sciacca, non sia soltanto un calendario di lezioni, ma un cantiere di comunità.

