SCIACCA – Lo avrebbero aspettato alla fine della giornata, quando l’incasso è ancora con sé e la routine del deposito in banca diventa un passaggio prevedibile. È in quel frangente che un commerciante di ortofrutta, 55 anni, è stato rapinato a Sciacca: due uomini, con il volto coperto da passamontagna e armati di pistola, gli hanno sottratto 10 mila euro in contanti e sono riusciti a far perdere le proprie tracce.
L’episodio è avvenuto nella zona di via Cansalamone. Secondo la prima ricostruzione, il commerciante si stava dirigendo in banca dopo una lunga giornata di lavoro. L’intenzione, con ogni probabilità, era quella di effettuare il versamento dell’incasso quotidiano utilizzando la cassa continua, modalità scelta spesso per evitare di custodire in casa somme elevate e per chiudere la giornata con il deposito già effettuato.
Ma il tragitto, breve e ripetuto nel tempo, si sarebbe trasformato in un punto vulnerabile. L’ipotesi più accreditata è che i rapinatori lo avessero seguito, monitorando i suoi spostamenti fino al momento più favorevole per intervenire. Il blocco sarebbe scattato proprio nei pressi di via Cansalamone, dove i due, coperti al volto, avrebbero puntato l’arma per costringerlo a consegnare il denaro senza opporre resistenza.
La rapina si è consumata in pochi istanti. I malviventi, ottenuti i contanti, si sono dileguati, lasciando la vittima sotto shock ma, secondo quanto emerso finora, senza conseguenze fisiche. Resta però l’impatto pesante dell’episodio: diecimila euro sottratti in un colpo solo, una cifra che per un’attività commerciale rappresenta una parte importante degli incassi e che apre interrogativi sulla sicurezza di chi, quotidianamente, deve gestire denaro contante.
Sul caso sono in corso accertamenti per risalire agli autori. L’attenzione degli investigatori si concentra sulla dinamica e sui possibili movimenti dei rapinatori prima e dopo l’assalto: in situazioni del genere, la scelta del luogo e del momento fa pensare a un’azione preparata, non improvvisata. Elementi utili potrebbero arrivare da eventuali testimonianze e dalle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona o lungo le vie di fuga, se disponibili.
L’episodio riporta in primo piano un problema ricorrente: i passaggi legati al deposito degli incassi, soprattutto quando diventano abitudini riconoscibili, possono trasformarsi in occasioni per chi cerca un colpo rapido e mirato. La priorità è individuare i due rapinatori e chiarire se abbiano agito da soli o con appoggi esterni, mentre tra i commercianti cresce la preoccupazione per una rapina che, per modalità e bottino, lascia il segno.
