L’amministrazione comunale di Sciacca torna a ranghi pieni. Dopo la revoca degli incarichi a Valeria Gulotta, Simone Di Paola e Alessandro Curreri, il sindaco Fabio Termine ha formalizzato la nomina di tre nuovi assessori: Pippo Termine, Ludovico Moreno Luna e Maria Grazia Cascio. I neo componenti dell’esecutivo hanno prestato giuramento questa mattina, nel passaggio che chiude una fase di transizione e apre una nuova configurazione politica e amministrativa della giunta.
A margine della cerimonia, il primo cittadino ha parlato di un cambio di passo: “Parte una nuova stagione politica”. Termine ha ricordato che, pur con “tre assessori in meno” per circa un mese, l’attività di governo non si è fermata, rivendicando l’adozione di numerose delibere e l’affidamento di lavori ritenuti importanti. Secondo il sindaco, tuttavia, la ricomposizione dell’esecutivo era un passaggio necessario per affrontare la fase successiva con un assetto stabile.
Nel suo intervento, Termine ha indicato anche l’orizzonte politico che intende imprimere al lavoro di Palazzo di Città: una fase amministrativa “diversa”, con un coinvolgimento più marcato del consiglio comunale. L’obiettivo, nelle parole del sindaco, è costruire momenti di confronto periodici anche fuori dalle sedute ordinarie, nel rispetto dei ruoli tra maggioranza e opposizione, “ma sempre con l’intento di fare bene e lavorare tutti insieme per questa città”.
Contestualmente al giuramento, sono state assegnate le deleghe. Maria Grazia Cascio è stata nominata anche vice sindaco: seguirà cultura, musei e biblioteche, aree ludiche e tempo libero, politiche giovanili, istruzione, volontariato e associazionismo, legalità e trasparenza. A Pippo Termine vanno bilancio, tributi, partecipate, trasporti e servizi demografici. Ludovico Moreno Luna assume un pacchetto ampio che comprende patrimonio, edilizia scolastica, commercio, fiere e mercati, politiche del lavoro, innovazione digitale, promozione strategica del territorio, mobilità sostenibile, cooperazione territoriale e rapporti con i Comuni, politiche comunitarie, sistemi informativi e strategia di comunicazione.
Il sindaco mantiene per sé le deleghe a Terme, Sanità, Sport e rapporti con i Comitati di quartiere. Nella rimodulazione complessiva degli incarichi, a Salvino Patti resta la competenza sui rifiuti con l’aggiunta dei servizi a rete; a Fabio Leonte vengono attribuiti lavori pubblici e polizia municipale; Sinagra conserva le deleghe già assegnate, incluse politiche sociali e randagismo; Dimino cede le politiche comunitarie, mantiene agricoltura e turismo e acquisisce spettacolo e Carnevale.
