SCIACCA – Un presidio capillare sulla filiera ittica, intensificato nel periodo natalizio, ha portato a un bilancio pesante tra sequestri e sanzioni. La Guardia Costiera ha eseguito verifiche serrate in tutte le province siciliane nell’ambito dell’operazione nazionale “Fish net”, mirata a controllare il percorso del prodotto dal mare alle tavole, passando per depositi, mercati e attività di ristorazione. Il risultato complessivo dell’attività svolta nei giorni scorsi parla di 56 sequestri penali per un totale di 112 tonnellate di prodotti ittici, oltre a 68 sanzioni amministrative che hanno raggiunto quota 116 mila euro.
Nel dettaglio, in provincia di Agrigento uno dei controlli più rilevanti è stato effettuato a Sciacca. Qui i militari della Capitaneria di porto hanno ispezionato un deposito locale concentrandosi sul rispetto delle procedure previste in materia di Haccp, il sistema di autocontrollo igienico-sanitario richiesto a tutela dei consumatori. L’ispezione ha portato al sequestro di circa 3 mila chili di prodotti ittici, con sanzioni elevate per un importo complessivo di 3 mila euro.
L’attività non si è fermata alla sola area saccense. Sempre nell’Agrigentino, i controlli hanno interessato anche Aragona, dove è stato verificato il deposito di un grossista. Durante l’ispezione, tra le criticità riscontrate, sono stati individuati 330 chili di prodotti ritenuti non idonei al consumo alimentare. Per il titolare è scattata una sanzione di 2 mila euro.
Secondo l’impostazione dell’operazione, l’attenzione si è estesa a più livelli della distribuzione: ristoranti, mercati, corrieri e venditori ambulanti. Un raggio d’azione pensato per intercettare irregolarità che possono presentarsi sia nella conservazione sia nella tracciabilità, elementi centrali per garantire sicurezza alimentare e trasparenza verso i clienti. Il periodo natalizio, con l’aumento della domanda di pesce e dei flussi commerciali, rappresenta infatti una fase particolarmente sensibile per la vigilanza.
Il quadro che emerge dalle verifiche in Sicilia restituisce l’immagine di un controllo sistematico, volto a prevenire rischi sanitari e a contrastare pratiche scorrette lungo la catena di approvvigionamento. I numeri – tra tonnellate sequestrate e importi delle multe – raccontano l’intensità dell’azione messa in campo e, al tempo stesso, la necessità di mantenere alta l’attenzione su un settore che, soprattutto durante le festività, finisce al centro delle scelte dei consumatori.
