Sessanta cavalli, sessanta cavalieri e un itinerario che unisce mare e campagna. Sabato, a Ribera, l’associazione “Cavalieri delle Antiche Tradizioni”, presieduta da Angelo Cocchiara, ha radunato appassionati di equitazione per la consueta uscita annuale alla scoperta del territorio. La carovana è partita dalla località balneare di Piana Grande per risalire verso il centro riberese, ricucendo con il passo degli animali un paesaggio che alterna litorale, campagne e strade interpoderali.
Il raduno ha richiamato partecipanti da tutta la provincia di Agrigento, con presenze anche dal Nisseno e dal Palermitano. Un corteo ordinato, fatto di selle lucidate, cappe e cap, che ha dato forma a una giornata di socialità all’aria aperta e condivisione tra gruppi e maneggi diversi. La scelta del tracciato — semplice e adatto a tutte le andature — ha favorito l’andare in colonna e l’osservazione dei luoghi, rispettando i tempi degli animali e quelli del gruppo.
L’organizzazione ha scandito la marcia con soste programmate. Durante le pause, i cavalieri hanno trovato ristoro con frutta di stagione e focacce locali; a pranzo, un menù di prodotti tipici ha raccontato un territorio che sa presentarsi anche a tavola. Senza palco né microfoni, l’appuntamento ha messo al centro il ritmo lento dell’equitazione di campagna: chi c’era ha potuto apprezzare l’andatura cadenzata sui tratti pianeggianti e la calma necessaria nei passaggi più stretti, in un clima di reciproca attenzione tra binomi esperti e partecipanti alle prime esperienze.
La formula, collaudata, resta fedele all’obiettivo dichiarato: valorizzare il paesaggio riberese attraverso una pratica che unisce rispetto per l’ambiente e tradizione equestre. La presenza di cavalieri provenienti da aree diverse conferma l’attrattività dell’iniziativa e il suo ruolo di vetrina informale per un comprensorio capace di offrire mare, colline e campagne nel raggio di pochi chilometri. La passeggiata ha avuto anche il merito di creare connessioni tra appassionati, scambiando informazioni su percorsi, accudimento e allenamento dei cavalli, con l’attenzione necessaria a mantenere in ordine il tracciato e a non arrecare disturbo ai residenti.
Nessun numero roboante, nessuna acrobazia: il raduno ha scelto la misura della normalità ben fatta. Sessanta binomi in fila hanno ricordato che conoscere un territorio significa anche attraversarlo con lentezza, lasciandosi dietro solo le impronte degli zoccoli e qualche fotografia. Un modo semplice e partecipato per raccontare Ribera e il suo intorno, nel segno delle “Antiche Tradizioni” che danno il nome all’associazione promotrice.

