Una procedura da oltre 61 milioni di euro per la formazione di disoccupati e inoccupati in Sicilia si è fermata dopo appena 40 minuti. È quanto accaduto con la seconda finestra dell’Avviso 7/2023 (annualità 2025/2026): la piattaforma informatica, attesa “a sportello” dalla giornata di ieri, è risultata inaccessibile per ore, poi alle 12 di oggi ha consentito gli accessi agli enti, salvo essere disattivata poco dopo per «criticità tecniche».
Secondo quanto riferito dagli operatori, il sistema ha mostrato fin da subito un gateway sovraccarico e, soprattutto, un disallineamento tra i dati caricati dagli enti e il catalogo dei corsi già validato: in più casi mancavano interi percorsi formativi, rendendo impossibile la progettazione esecutiva e la richiesta delle risorse. Mentre alcune strutture erano già al lavoro sul caricamento, l’intera piattaforma è stata rimossa e la Regione ha comunicato l’annullamento della sessione, rinviando l’avvio al 15 settembre, con ripartenza da zero a prescindere dal livello di avanzamento raggiunto in quei minuti.
Nel pomeriggio è arrivata la presa di posizione dell’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale, Mimmo Turano: «Nel prendere atto delle parole dei vertici di Sicilia Digitale per i disservizi, riscontrati in mattinata, non imputabili ad una diretta responsabilità dell’assessorato, ritengo opportuno scusarmi con gli utenti per i disagi. Sono certo che l’impegno contrattuale, preso dalla società, in ordine alla piena funzionalità della piattaforma, da lunedì venga rispettato. Ulteriori ritardi non sono ammissibili».
A stretto giro la nota ufficiale di Sicilia Digitale, firmata dall’amministratore unico Francesco Cascio e dal direttore tecnico Lorenzo Valenti, che «si assume la piena responsabilità per l’accaduto e per i disagi procurati», parla di «insorgenza di una criticità tecnica» che ha impedito a molti enti l’inoltro delle istanze e annuncia di aver «avviato tutte le azioni utili per il ripristino della piena funzionalità della piattaforma», con il «riavvio della procedura» fissato «per lunedì alle ore 14:00», nei termini che l’Assessorato pubblicherà sul sito istituzionale.
