AGRIGENTO โ Non solo templi maestosi, ma un ecosistema agricolo millenario che li avvolge, immutato nel tempo. Il “bosco di mandorli e di ulivi” decantato da Pirandello, il paesaggio che fa da culla alla Valle dei Templi di Agrigento, ha ricevuto una delle piรน alte onorificenze nazionali: รจ stato ufficialmente riconosciuto come “paesaggio rurale storico italiano”. La commissione del Ministero dellโAgricoltura ha dato il via libera all’iscrizione di oltre 300 ettari della Valle nel prestigioso “Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico”.
Questo riconoscimento certifica l’inestimabile valore di un territorio unico al mondo, dove le pratiche agricole e le fonti d’acqua utilizzate dagli antichi coloni greci si sono conservate con una resilienza straordinaria. La Valle dei Templi si unisce cosรฌ a un’รฉlite di soli 33 siti in tutta Italia, quasi tutti localizzati nel centro-nord, come la Valpolicella, Pienza e le Cinque Terre. Per la Sicilia si tratta di un’affermazione eccezionale, seconda solo al paesaggio della pietra a secco di Pantelleria.
“Aggiungere un tematismo come quello della sostenibilitร rurale a unโarea oggi conosciuta prevalentemente per il suo inestimabile valore archeologico, giร peraltro sito Unesco, รจ un valore aggiunto che puรฒ portare ulteriori positive ricadute economiche”, ha dichiarato con soddisfazione il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, sottolineando come un’offerta integrata possa accrescere l’attrattivitร turistica.
Il percorso per raggiungere questo traguardo, che si concluderร formalmente con un apposito decreto ministeriale, รจ iniziato nel 2021. La candidatura รจ stata il frutto di una collaborazione virtuosa tra enti pubblici e privati, come ha evidenziato l’assessore regionale ai Beni culturali, Francesco Paolo Scarpinato. Un’associazione temporanea di scopo ha visto uniti il Parco archeologico della Valle dei Templi, diretto da Roberto Sciarratta, la societร Terra del Barone e il FAI โ Fondo Ambiente Italiano.
Dopo un lungo iter, che ha incluso la stesura di un complesso dossier affidato al dipartimento di Architettura dell’Universitร RomaTre, diverse integrazioni e un sopralluogo tecnico, la commissione ministeriale ha dato il suo parere positivo. Il riconoscimento non รจ solo un titolo onorifico, ma finalizza anche le politiche di tutela che negli ultimi anni hanno incentivato il recupero delle pratiche agricole tradizionali all’interno del Parco.
Questa iscrizione consacra in modo definitivo il legame indissolubile tra le pietre millenarie dei templi e la terra che le circonda, un paesaggio agrario che non รจ semplice contorno, ma parte integrante di una storia che continua a vivere e a produrre frutti.

