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Reading: Scala dei Turchi Chiude di Nuovo: Ordinanza del Commissario dopo la Sfiducia al Sindaco
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Agrigento Post > Blog > Dalla Politica > Scala dei Turchi Chiude di Nuovo: Ordinanza del Commissario dopo la Sfiducia al Sindaco
Dalla Politica

Scala dei Turchi Chiude di Nuovo: Ordinanza del Commissario dopo la Sfiducia al Sindaco

Angela Vella
Last updated: Aprile 12, 2025 7:22 am
Angela Vella
Published Aprile 12, 2025
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REALMONTE (AG) – Nuova battuta d’arresto per la fruizione di uno dei monumenti naturali più iconici e fragili della Sicilia. Il Commissario straordinario del Comune di Realmonte, insediatosi dopo la recente crisi politica che ha portato alla sfiducia dell’ex sindaco Sabrina Lattuca, ha emesso oggi un’ordinanza che dispone la chiusura immediata della Scala dei Turchi. L’area della celebre scogliera di marna bianca verrà nuovamente interdetta al pubblico e recintata, ponendo fine al regime di accesso contingentato che era stato faticosamente avviato lo scorso anno.
Si tratta di un ritorno al passato che cancella gli sforzi compiuti dalla precedente amministrazione.

Come ricorda l’associazione ambientalista Mareamico in una nota dai toni critici, “lo scorso anno il Sindaco di Realmonte, l’Avv. Sabrina Lattuca, in collaborazione con Mareamico, coraggiosamente era riuscita a riaprirla alla fruizione dei turisti – in maniera assolutamente contingentata”. Quell’iniziativa aveva introdotto per la prima volta un sistema di accesso controllato e a pagamento, con l’obiettivo di regolamentare i flussi e tutelare la delicata marna dall’erosione e dal calpestio selvaggio che l’avevano danneggiata in passato.

Parallelamente, era stato avviato il percorso per l’istituzione di una Fondazione dedicata, che avrebbe dovuto garantire una gestione sostenibile del sito nel lungo periodo e creare opportunità di lavoro per i giovani del luogo.
Tutto questo progetto sembra ora naufragare a causa dell’instabilità politica. Mareamico definisce “avventata” la decisione del consiglio comunale che ha sfiduciato il sindaco, sottolineando come le conseguenze ricadano direttamente sulla gestione del sito: “Oggi, dopo quella decisione, Realmonte e tutta la provincia hanno fatto un deciso passo indietro!”.

La chiusura disposta dal Commissario straordinario, figura tecnica chiamata a gestire l’ordinaria amministrazione fino a nuove elezioni, viene letta dall’associazione come una soluzione drastica ma forse inevitabile in assenza di una guida politica e di un piano di gestione strutturato e operativo come quello che si stava tentando di costruire.
Stop alla fruizione contingentata: la gestione commissariale riporta le recinzioni sulla marna bianca
Nonostante la netta critica per questo “passo indietro”, Mareamico non chiude la porta al dialogo. L’associazione si dichiara infatti “disponibile a collaborare col Commissario straordinario”, rivelando che lo stesso Commissario avrebbe “avanzato una richiesta di aiuto per la guardiania del sito”.

Un segnale che indica la consapevolezza, anche da parte della gestione commissariale, della necessità di presidiare l’area per prevenire accessi abusivi e atti di vandalismo, ma anche la difficoltà di farlo senza un supporto esterno, data la complessità del luogo e le risorse limitate del Comune.

La vicenda della Scala dei Turchi si conferma così emblematica delle enormi sfide legate alla gestione dei beni paesaggistici di grande pregio ma estrema fragilità. Per anni al centro di dispute legali, accessi incontrollati e polemiche sulla sua tutela, la scogliera bianca necessita di un modello di gestione complesso, capace di bilanciare le esigenze di conservazione con quelle di una fruizione turistica sostenibile e rispettosa. Il percorso intrapreso dall’ex sindaco Lattuca, pur tra difficoltà, rappresentava un tentativo concreto in questa direzione.

La chiusura odierna riapre molti interrogativi sul futuro immediato del sito. Cosa succederà durante la prossima stagione turistica? Quale sarà il destino del progetto della Fondazione? La chiusura sarà una misura tampone in attesa di nuove elezioni e di una nuova strategia, o rischia di protrarsi nel tempo?

Al momento, l’unica certezza è che uno dei simboli della Sicilia torna ad essere inaccessibile, protetto da recinzioni ma privato della possibilità di essere ammirato da vicino, seppur con regole. Un epilogo che sottolinea quanto la stabilità amministrativa e una visione politica condivisa siano fondamentali per garantire la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e naturale.

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