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Francesco Miccichè
Agrigento Post > Blog > Dalla Politica > Agrigento Investe sul Domani: Energia Verde per Tre Simboli Cittadini
Dalla Politica

Agrigento Investe sul Domani: Energia Verde per Tre Simboli Cittadini

Angela Vella
Last updated: Maggio 2, 2025 10:05 am
Angela Vella
Published Maggio 2, 2025
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Agrigento si proietta verso un futuro più sostenibile, imprimendo una decisa accelerazione alla sua transizione ecologica. In un’epoca in cui l’efficienza energetica non è più solo un’opzione ma una necessità impellente, l’Amministrazione comunale sceglie di non restare a guardare, ma di agire concretamente sul proprio patrimonio edilizio.

Nubes Comunicazione

La recente approvazione della partecipazione all’Avviso pubblico “Cse 2025 – Comuni per la sostenibilità e l’efficienza energetica”, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, segna un passo fondamentale in questa direzione, un’iniziativa che promette di trasformare il volto energetico di alcuni luoghi simbolo della città.

Il bando ministeriale rappresenta un’opportunità particolarmente ghiotta: offre infatti finanziamenti a fondo perduto al 100%, coprendo interamente i costi per interventi mirati a ridurre i consumi e implementare fonti rinnovabili negli edifici pubblici. Un’occasione che l’Amministrazione, guidata dalla visione dell’assessore all’Energia Gerlando Principato, ha saputo cogliere con prontezza, vedendo in essa non solo un modo per abbattere le bollette energetiche, ma anche per modernizzare strutture cruciali per la vita sociale, sportiva e culturale agrigentina.

Il ricorso alle procedure snelle del Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MePA) garantirà inoltre trasparenza ed efficienza nell’affidamento dei lavori.

Al centro del progetto ci sono tre strutture ben note ai cittadini, ognuna con un ruolo specifico nel tessuto urbano: lo Stadio Esseneto, la Palestra distrettuale “Ugo La Malfa” e la Biblioteca Comunale “Franco La Rocca”. La scelta non appare casuale. Si tratta di edifici ad alto consumo energetico, frequentati quotidianamente da centinaia di persone, la cui riqualificazione energetica avrà un impatto tangibile e diffuso.

Lo Stadio Esseneto, teatro di tante domeniche sportive e manifestazioni, beneficerà di interventi che ne ridurranno l’impronta ecologica e i costi di gestione, rendendolo più moderno ed efficiente. Si pensi all’illuminazione del campo e degli spalti, o alla climatizzazione degli spogliatoi e degli uffici: l’adozione di tecnologie a basso consumo e fonti rinnovabili rappresenterà un taglio netto con il passato.

Accanto allo stadio, c’è grande attesa per la Palestra “Ugo La Malfa”, la cui riapertura è ormai imminente. Averla inclusa nel progetto di efficientamento energetico significa restituire alla comunità, e in particolare ai giovani, uno spazio non solo rinnovato nelle strutture, ma anche concepito secondo criteri di sostenibilità moderna. Impianti di climatizzazione efficienti garantiranno il comfort ideale per le attività sportive in ogni stagione, mentre l’illuminazione a basso consumo e l’eventuale apporto del solare termico per l’acqua calda sanitaria contribuiranno a renderla un modello virtuoso.

Infine, la Biblioteca Comunale “Franco La Rocca”, custode del sapere e luogo di studio per tanti agrigentini. Qui, l’efficientamento energetico si traduce in un miglioramento diretto della fruibilità. Una climatizzazione stabile e ben regolata, grazie alle pompe de calore, e un’illuminazione ottimale a basso consumo (relamping) renderanno gli ambienti più confortevoli per la lettura e la ricerca, preservando al meglio il patrimonio librario. Nuove chiusure trasparenti (finestre e vetrate ad alte prestazioni) e sistemi di schermatura solare contribuiranno a mantenere temperature interne ideali, riducendo la necessità di ricorrere massicciamente agli impianti e abbattendo i consumi.

Il pacchetto di interventi previsti è tecnologicamente avanzato e diversificato: si va dall’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti per produrre energia elettrica pulita a impianti solari termici per l’acqua calda, fino all’adozione di pompe di calore, sistemi noti per la loro alta efficienza nel riscaldare e raffrescare gli ambienti. Il relamping, ovvero la sostituzione dei vecchi corpi illuminanti con moderne luci a LED, garantirà un taglio drastico dei consumi elettrici legati all’illuminazione, offrendo al contempo una luce di migliore qualità.

Come sottolineato dall’assessore Principato, l’obiettivo è ambizioso ma concreto: “Ci impegniamo a modernizzare il patrimonio pubblico comunale, cogliendo l’opportunità di un finanziamento interamente a fondo perduto. È un’occasione concreta per coniugare efficienza, sostenibilità e risparmio a beneficio di tutta la comunità agrigentina”. Parole che evidenziano la duplice valenza del progetto: da un lato, la riduzione tangibile delle spese energetiche che gravano sul bilancio comunale, liberando risorse per altri servizi; dall’altro, un impegno verso la sostenibilità ambientale, con la diminuzione delle emissioni climalteranti e un contributo agli obiettivi di decarbonizzazione fissati a livello nazionale ed europeo.

L’Amministrazione non sta perdendo tempo. Le attività propedeutiche sono già in moto, con l’affidamento dell’incarico per la redazione degli Attestati di Prestazione Energetica (Ape) dello stato attuale degli edifici, un passaggio burocratico necessario per formalizzare la candidatura al bando CSE 2025, per un costo iniziale di 7.500 euro. Questo dimostra la volontà di procedere speditamente verso la realizzazione degli interventi.

Questo progetto si inserisce, infatti, in un quadro più ampio di politiche volte a rendere Agrigento una città più intelligente dal punto di vista energetico e più responsabile verso l’ambiente. Un percorso necessario, in linea con le sfide globali e le direttive comunitarie, che vede nella riqualificazione del patrimonio pubblico esistente uno dei pilastri fondamentali per costruire un futuro più verde e vivibile per tutti i cittadini. L’efficientamento di stadio, palestra e biblioteca non è solo un intervento tecnico, ma un investimento sul benessere collettivo e sull’immagine di una città che guarda avanti.

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