Controlli serrati lungo il litorale agrigentino hanno portato alla contestazione di una ventina di sanzioni nei confronti di proprietari di barche e gommoni che si erano spinti oltre i limiti consentiti, sostando in prossimità della battigia.
La Capitaneria di Porto, nel corso di un’attività di vigilanza marittima, ha effettuato una ricognizione delle principali zone balneari, passando al setaccio le acque di San Leone, Giallonardo, la Spiaggetta, le Pergole e Maddalusa. Proprio in quest’ultima area i militari hanno sorpreso più imbarcazioni ormeggiate a distanze ben inferiori a quelle previste dal regolamento.
Le norme sulla sicurezza stabiliscono che le unità da diporto non possano avvicinarsi a meno di 300 metri dalla riva quando la costa è sabbiosa e a meno di 100 metri in presenza di scogliera. Un vincolo fondamentale per garantire l’incolumità dei bagnanti e ridurre i rischi di incidenti in mare.
Le contravvenzioni elevate, circa una ventina, rientrano in un più ampio piano di controlli mirato a sensibilizzare i frequentatori del mare al rispetto delle regole. La stagione estiva ha visto un incremento significativo del traffico diportistico lungo la fascia costiera, con conseguente necessità di vigilanza rafforzata da parte delle autorità marittime.
Il monitoraggio proseguirà anche nelle prossime settimane, con l’obiettivo di prevenire comportamenti imprudenti che possano mettere in pericolo la sicurezza dei bagnanti e la fruizione ordinata del litorale. L’invito della Capitaneria è a rispettare le distanze di sicurezza, non solo per evitare sanzioni salate, ma soprattutto per preservare la convivenza tra chi naviga e chi sceglie la spiaggia per trascorrere le proprie giornate.

