Il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, a Sant’Angelo Muxaro (provincia di Agrigento) si rinnova un appuntamento molto atteso: la Sagra della Ricotta. La giornata ruota intorno alla preparazione pubblica della ricotta in piazza, con assaggi offerti ai presenti, e si completa con un programma di tradizioni popolari che comprende la sfilata di cavalli bardati a festa per le vie del paese e la rappresentazione pastorale “A Vastasata di Nardu e Riberiu”. Si tratta di elementi che ricorrono stabilmente nel calendario locale dell’Epifania e che, di anno in anno, richiamano residenti e visitatori dell’area agrigentina.
La ricotta fatta al momento costituisce il fulcro della Sagra: calda, appena affiorata dai recipienti di lavorazione, viene proposta in degustazione ai partecipanti. È la parte più caratterizzante dell’evento e ne esprime la dimensione conviviale: la lavorazione avviene in spazio pubblico, davanti al pubblico, con il personale addetto che illustra passaggi e tempi della preparazione. La Sagra, oltre al valore gastronomico, ha quindi anche un chiaro profilo dimostrativo: rende visibile una pratica casearia tradizionale e la traduce in esperienza condivisa.
Accanto al momento gastronomico, il programma popolare dell’Epifania santangelese prevede la sfilata equestre. I cavalli, bardati a festa, percorrono le strade del centro tra due ali di pubblico. L’aspetto distintivo non è la competizione, ma la partecipazione comunitaria: il passaggio degli animali, l’ordinato incedere dei binomi e l’accompagnamento della cittadinanza costruiscono un quadro corale che appartiene alla memoria collettiva del paese. La sfilata è annunciata nel quadro delle iniziative dell’Epifania e rappresenta un segno identitario che unisce mondo equestre e tessuto sociale locale.
Completa l’offerta culturale la rappresentazione “A Vastasata di Nardu e Riberiu”, indicata nei programmi come spettacolo di tradizione pastorale. È un momento di teatro popolare che, inserito nel cartellone del 6 gennaio, contribuisce a dare alla giornata un respiro che non è soltanto gastronomico o celebrativo, ma anche performativo. La presenza della Vastasata, ripetuta in più edizioni, conferma la continuità del rito scenico in relazione alla festa dell’Epifania e il suo radicamento nella comunità.
Gli orari e la sequenza delle attività possono variare da un anno all’altro: l’avvio della lavorazione della ricotta, la collocazione della sfilata e la messa in scena della Vastasata sono indicati di volta in volta nel programma ufficiale diffuso dagli organizzatori e dagli uffici locali competenti. Per questo, chi intende partecipare viene generalmente invitato a verificare il calendario aggiornato dell’edizione in corso, così da conoscere con precisione l’ordine degli appuntamenti e le eventuali modifiche logistiche.
Dal punto di vista dell’affluenza, l’evento interessa sia la comunità di Sant’Angelo Muxaro sia un pubblico più ampio proveniente dai comuni vicini. La combinazione di dimostrazione casearia, sfilata di cavalli e teatro popolare rende la giornata dell’Epifania un’occasione riconoscibile nel panorama delle tradizioni dell’entroterra agrigentino. La sfera religiosa della solennità del 6 gennaio fa da cornice temporale; la Sagra e le iniziative collaterali le attribuiscono una dimensione laica e comunitaria, centrata sulla condivisione di pratiche e saperi.
In sintesi, il 6 gennaio a Sant’Angelo Muxaro offre un percorso unitario: la ricotta in piazza come cuore della Sagra; la sfilata equestre come momento di identità cittadina; la Vastasata come richiamo al teatro popolare di tradizione. Sono componenti stabili del cartellone dell’Epifania che, pur con possibili aggiustamenti di orario e scaletta, definiscono il profilo dell’evento. Il risultato è una giornata strutturata e riconoscibile, in cui la comunità si ritrova e si rappresenta attraverso gesti e forme espressive consolidate, resa accessibile anche ai visitatori che desiderano conoscere da vicino una tradizione locale ancora praticata e condivisa.
