Ad Agrigento il campetto del Lungomare Falcone e Borsellino torna a disposizione del quartiere. L’amministrazione comunale ha completato gli interventi di recupero con l’installazione di nuove porte e il rifacimento del fondo, restituendo uno spazio di gioco e socialità che, negli ultimi anni, aveva perso funzionalità. La scelta di inaugurarlo con un appuntamento dedicato alla salute non è casuale: giovedì 11 settembre, dalle 16.30, sui campi da calcio e da basket si terrà “In campo con il diabete”, pomeriggio di allenamenti e partite amichevoli che vedrà insieme persone con diabete e non, per ribadire che l’attività sportiva è accessibile e sicura anche per chi convive con patologie croniche.
L’iniziativa è promossa dai diabetologi e dai pediatri dell’Asp di Agrigento e dall’Associazione Giovani Diabetici, con il patrocinio del Comune, della Federazione italiana medici di famiglia di Agrigento e dell’Ordine dei medici provinciale. L’obiettivo dichiarato è duplice: superare la paura di “non farcela” che spesso frena i più giovani con diabete di tipo 1 e favorire un’integrazione reale nelle pratiche sportive di tutti i giorni. Le terapie e le tecnologie oggi disponibili — spiegano i promotori — consentono di svolgere attività fisica in condizioni di sicurezza, a patto di una corretta gestione e di un’adeguata informazione.
Accanto alle istituzioni, hanno confermato la presenza alcune tra le realtà sportive più rappresentative del territorio: Fortitudo Moncada Agrigento, Real Basket Agrigento e ASD Agrigentum. La loro partecipazione aggiunge un tassello simbolico al messaggio della giornata: lo sport come linguaggio comune, capace di unire competenze professionali, volontariato e passione dei tifosi.
Dal municipio arriva la cornice politica e civica dell’intervento. Il sindaco Francesco Miccichè sottolinea che la riapertura del campetto vuole essere un gesto di fiducia nei confronti dei ragazzi e delle famiglie, un investimento in spazi educativi dove si imparano regole semplici ma decisive — rispetto, disciplina, spirito di squadra. Il primo cittadino ringrazia i professionisti dell’Asp, l’Associazione Giovani Diabetici e gli ordini professionali coinvolti, oltre all’assessore allo Sport Gerlando Piparo per il lavoro di coordinamento. Restituire un impianto alla fruizione pubblica, aggiunge, significa creare le condizioni materiali perché lo sport faccia il suo mestiere: aggregare e far crescere.
Dal fronte sanitario, il dottor Leonardo Russo, specialista ambulatoriale dell’Asp di Agrigento, parla di risultato costruito in rete: la sinergia con l’Associazione Giovani Diabetici (rappresentata dalla dottoressa Stefania Mangione), con le cure primarie guidate dal dottor Ercole Marchica e con la direzione generale di Giuseppe Capodieci ha permesso di trasformare un’idea in un evento dal forte valore pratico. Un ringraziamento va anche al Comune per la collaborazione operativa che ha reso possibile il debutto del nuovo campo con un’iniziativa dal segno inclusivo.
Tra sport, salute e partecipazione, la giornata di giovedì punta dunque a inaugurare un luogo e, insieme, una stagione: quella in cui San Leone ritrova un presidio di comunità a cielo aperto, dove il pallone e l’arancio a spicchi diventano strumenti per abbattere barriere e pregiudizi.

