By using this site, you agree to the Privacy Policy and Terms of Use.
Accept
Agrigento PostAgrigento PostAgrigento Post
Font ResizerAa
  • Home
  • Dai Territori
    • Costa del Mito
    • Monti Sicani
    • Pelagie
    • Valle dei Templi
    • Valle del Salso
  • Dalla Strada
  • Dalla Politica
  • Cultura
    • Narrazioni
    • Tradizioni
  • Da Sapere
  • Personaggi
  • Lifestyle
    • Eventi
    • Food
    • Formazione
    • Salute & Benessere
  • Opinioni
  • Siciliabedda
Reading: Rifiuti illeciti, 47 denunciati nell’Agrigentino
Share
Font ResizerAa
Agrigento PostAgrigento Post
Cerca
  • Home
  • Dai Territori
    • Costa del Mito
    • Monti Sicani
    • Pelagie
    • Valle dei Templi
    • Valle del Salso
  • Dalla Strada
  • Dalla Politica
  • Cultura
    • Narrazioni
    • Tradizioni
  • Da Sapere
  • Personaggi
  • Lifestyle
    • Eventi
    • Food
    • Formazione
    • Salute & Benessere
  • Opinioni
  • Siciliabedda
Follow US
Agrigento Post > Blog > Dai Territori > Valle dei Templi > Rifiuti illeciti, 47 denunciati nell’Agrigentino
Valle dei Templi

Rifiuti illeciti, 47 denunciati nell’Agrigentino

Angela Vella
Last updated: Novembre 14, 2025 9:58 am
Angela Vella
Published Novembre 14, 2025
Share
SHARE

 

piero32

AGRIGENTO – Abbandono, gestione e traffico illecito di rifiuti, ricettazione e combustione illecita: è il quadro emerso da una vasta attività di controllo che ha portato i militari del Centro Anticrimine Natura dei Carabinieri di Agrigento a denunciare 47 persone e a sequestrare due automezzi, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica.

L’operazione nasce da un monitoraggio mirato del territorio disposto dal Comando provinciale dell’Arma. In una prima fase, i Carabinieri del Centro Anticrimine Natura, con il supporto del 9° Nucleo Elicotteri di Palermo, hanno effettuato una ricognizione dall’alto per individuare le aree più critiche. Le zone di maggiore interesse operativo, una volta georeferenziate e fotografate, sono state segnalate all’autorità giudiziaria, che ha autorizzato l’installazione di telecamere per un controllo prolungato nel tempo.

Le immagini hanno documentato una sequenza pressoché ininterrotta di condotte illecite, con diversi livelli di gravità: dai “classici” lanci di sacchetti o buste di rifiuti lungo le strade, fino agli scarichi tramite mezzi pesanti di materiali di risulta provenienti da ristrutturazioni o demolizioni edilizie, che avrebbero dovuto essere conferiti in discariche autorizzate. Un sistema che, oltre a deturpare il territorio, consente un indebito risparmio di costi a chi se ne rende protagonista.

Nell’area sotto osservazione sono stati abbandonati, a ogni ora del giorno e della notte, anche rifiuti speciali e pericolosi – come cassoni e onduline in eternit – in modo consapevole e in palese violazione del Testo unico ambientale. In uno dei casi monitorati, i Carabinieri hanno ripreso le fasi di scarico e successiva accensione di cumuli di rifiuti: tra il materiale parzialmente recuperato e sottoposto a sequestro figurano numerosi faldoni d’archivio con documentazione fiscale e sanitaria.

In altri episodi, i roghi sarebbero stati appiccati per bruciare le parti plastiche e liberare ferro e rame da destinare alla rivendita, con pesanti ricadute sull’ambiente a causa delle emissioni, in particolare della diossina sprigionata dalla combustione.

Grazie alle riprese, i responsabili delle condotte illecite, ben riconoscibili in volto e nei mezzi utilizzati, sono stati identificati e deferiti alla Procura. Su richiesta dell’autorità giudiziaria, il Gip ha disposto il sequestro preventivo di due automezzi, eseguito dai Carabinieri del Centro Anticrimine Natura. Il quadro sanzionatorio è reso più severo dalle disposizioni del D.L. 116 dell’8 agosto 2025, convertito nella legge n. 147 del 3 ottobre 2025, che oltre ad aumentare i limiti edittali prevede il sequestro del mezzo utilizzato e la sospensione della patente da uno a quattro mesi.

L’attività si inserisce nelle campagne di monitoraggio ambientale promosse dall’Arma, che interessano l’intero perimetro del Testo unico ambientale: dal ciclo del cemento alla depurazione delle acque, dalle emissioni in atmosfera alla tutela del suolo.

Si ricorda, infine, che – in forza del principio di presunzione di innocenza – la posizione degli indagati non è allo stato definitivamente accertata e che il successivo giudizio di merito servirà a verificare le eventuali responsabilità di ciascuno.

You Might Also Like

Agrigento, partorisce e fugge lasciando la neonata in corsia

Favara, scia di sangue in contrada Saraceno: cani uccisi dal veleno

Agrigento, il tetto di vetro cede all’improvviso: volo di 3 metri per un operaio, è grave

Agrigento, locale senza autorizzazioni: attività sospesa e raffica di multe

Agrigento, autodemolizione sotto sequestro: indagato il titolare

Share This Article
Facebook Email Print
Leave a Comment

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Top News
antonella attanasio
Personaggi

CONI Agrigento: Antonella Attanasio Confermata Delegata Provinciale

Angela Vella
Angela Vella
Maggio 2, 2025
Investito sulla Statale 123, 45enne in coma: caccia al pirata della strada
Agrigento, scontro scooter–auto in via Crispi: un ferito
Lampedusa, blitz antibracconaggio: sei denunce
Agrigento, partorisce e fugge lasciando la neonata in corsia
- Advertisement -
Ad imageAd image

Network

  • Palermo Post
  • Trapani Post
  • Salento Post
  • Catania Post
  • Messina Post
  • Agrigento Post

Network

  • Ragusa Post
  • Caltanissetta Post
  • Paese delle Streghe
  • Teatro in Polvere
  • NewtonLab24
  • Quale Conto

Magazine

  • Sport in Sicilia
  • Be in Sicily
  • Bomba Sicilia
  • Misto Lana
  • Palermo Bio
  • Cinema senza Barriere

Info

  • Privacy Policy
  • Contatti
  • Segnalazioni
  • Pubblicità
  • Codice Etico
  • La Redazione
logo
Welcome Back!

Sign in to your account

Username or Email Address
Password

Lost your password?