La Sicilia compie un passo avanti decisivo nel campo dei servizi alla persona e dell’inclusione, istituendo una nuova e fondamentale qualifica professionale: lo specialista per l’autonomia delle persone con disabilità visiva. Con un decreto firmato dall’assessore all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano, il governo Schifani ha dato vita al “Tecnico specializzato in educazione e riabilitazione in orientamento, mobilità e autonomia personale per disabili visivi”, una figura altamente qualificata che avrà il compito di migliorare concretamente la vita di decine di migliaia di cittadini ciechi o ipovedenti.
La misura arriva in risposta a una precisa richiesta dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (Uici), come confermato dall’assessore Turano. «Con la Uici nei mesi scorsi ho preso un impegno preciso», ha dichiarato Turano. «In Sicilia la percentuale di persone con disabilità visiva è tra le più alte d’Italia, eppure un percorso formativo dedicato all’educazione, all’autonomia e alla mobilità di questi cittadini non è mai esistito, mentre nel resto d’Italia solo poche regioni hanno attivato questo genere di corsi. Con questa misura – ha sottolineato l’assessore – gettiamo le basi per un nuovo segmento occupazionale, eroghiamo un servizio essenziale e fondamentale e dimostriamo con i fatti che il governo Schifani è impegnato a costruire una società più accessibile, consapevole e attenta ai diritti di tutti».
Il ruolo di questo nuovo specialista sarà estremamente delicato e importante. Il suo compito principale sarà progettare e realizzare percorsi educativi e riabilitativi su misura, volti a massimizzare il grado di autonomia e indipendenza della persona con disabilità visiva nella vita di tutti i giorni. Questa figura non lavorerà in isolamento, ma opererà in stretta sinergia con altri operatori sociali ed educativi, instaurando un rapporto diretto con gli utenti e le loro famiglie. L’obiettivo è garantire un accompagnamento efficace e multidisciplinare lungo l’intero percorso. Tra le competenze previste vi sono anche attività di informazione e sensibilizzazione, per promuovere e divulgare una più ampia cultura dell’inclusione.
Per formare questi tecnici, la Regione ha definito un apposito corso di formazione professionale. L’accesso sarà consentito a persone maggiorenni, sia occupate che disoccupate, in possesso di un diploma di scuola superiore. Il monte ore formativo sarà differenziato: per chi ha già un impiego è previsto un percorso da 450 ore più moduli obbligatori, mentre per i disoccupati il corso avrà una durata di 900 ore, sempre oltre i moduli obbligatori.


