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Agrigento Post > Blog > Dai Territori > Valle dei Templi > Aragona, raid incendiario: nel mirino l’azienda del sindaco Pendolino
Valle dei Templi

Aragona, raid incendiario: nel mirino l’azienda del sindaco Pendolino

Angela Vella
Last updated: Gennaio 1, 2026 12:10 pm
Angela Vella
Published Gennaio 1, 2026
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Un segnale di fuoco, inquietante e preciso, scuote la tranquillità delle campagne di Aragona e proietta un’ombra minacciosa sulle istituzioni locali. Nel mirino di ignoti criminali è finita l’azienda agricola di cui è socio Giuseppe Pendolino, figura di primo piano della politica agrigentina, attuale sindaco del comune di Aragona e presidente del Libero Consorzio Comunale (l’ente che ha sostituito l’ex Provincia).

L’episodio si è verificato all’interno di un terreno che ospita un impianto fotovoltaico. La dinamica ricostruita dagli inquirenti lascia poco spazio ai dubbi: non si è trattato di un incidente, né dell’opera di ladri occasionali. I malviventi hanno agito con freddezza e determinazione. Dopo aver tagliato la recinzione esterna per crearsi un varco, si sono introdotti nella proprietà ignorando pannelli solari e cavi di rame – solitamente preda ambita in questo tipo di siti – per dirigersi dritti verso un trattore cingolato Fiat parcheggiato nell’area.

L’obiettivo era la distruzione del mezzo. Gli autori del raid hanno accatastato materiale infiammabile e dato fuoco direttamente agli pneumatici, posizionando le fiamme strategicamente sotto il vano motore per assicurarsi che il calore devastasse le parti vitali del veicolo agricolo. Il trattore è stato avvolto dal rogo e ha riportato danni ingenti.

Sull’accaduto indagano ora i Carabinieri, che hanno effettuato i rilievi del caso per cercare tracce utili all’identificazione dei responsabili. La pista privilegia l’ipotesi dell’intimidazione: un “avvertimento” in piena regola, il cui movente resta però tutto da decifrare. Gli investigatori dovranno capire se il gesto sia legato all’attività imprenditoriale dell’azienda agricola o se, scenario ben più allarmante, sia da ricollegare all’attività politica e amministrativa di Pendolino. Colpire la proprietà privata di un amministratore pubblico è un atto che, nel linguaggio criminale, assume un significato che va oltre il semplice vandalismo, rappresentando una sfida aperta allo Stato e ai suoi rappresentanti sul territorio.

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