La notte più lunga dell’anno ha presentato il suo conto, amaro e doloroso, anche nella provincia di Agrigento. Mentre la maggior parte della popolazione festeggiava l’arrivo del 2026 con brindisi e allegria, per due famiglie agrigentine la festa si è trasformata in un dramma scandito dal suono delle sirene e dalla corsa disperata verso le strutture sanitarie. Il bilancio dei festeggiamenti è pesante: due giovani sono finiti in ospedale con ferite molto serie, vittime dell’esplosione ravvicinata di petardi che hanno causato danni permanenti e complessi.
Il primo episodio si è verificato a Licata, dove un ragazzo di ventitré anni è rimasto gravemente ferito agli arti superiori. Secondo le prime ricostruzioni, il giovane stava maneggiando un artifizio pirotecnico quando questo è deflagrato improvvisamente, investendolo in pieno. Le conseguenze sono state devastanti: il ragazzo ha riportato ustioni profonde e lesioni traumatiche a entrambe le mani. Trasportato inizialmente al pronto soccorso dell’ospedale “San Giacomo d’Altopasso”, i medici hanno subito compreso la gravità della situazione. Dopo le prime cure per stabilizzarlo, è stato disposto l’immediato trasferimento presso un centro specializzato di Palermo, dove i chirurghi tenteranno di salvare la funzionalità degli arti compromessi.
Ancora più drammatica, se possibile, la vicenda che ha coinvolto un venticinquenne nel quartiere agrigentino di Villaseta. In questo caso, la potenza dell’esplosione ha colpito il giovane direttamente al volto, provocando traumi di estrema gravità. La corsa in ambulanza verso l’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento è stata solo la prima tappa di un calvario sanitario: vista la complessità delle lesioni facciali riportate, i sanitari hanno ordinato il trasferimento d’urgenza a Palermo. Attualmente il ragazzo si trova ricoverato nel reparto di Chirurgia maxillo-facciale dell’ospedale “Villa Sofia”, dove l’équipe medica sta valutando i danni estetici e funzionali. Due storie parallele di imprudenza e sfortuna che macchiano di sangue l’inizio del nuovo anno, ricordando ancora una volta la pericolosità di tradizioni che troppo spesso sfuggono al controllo.
