Un rientro a casa che si è trasformato in un vero e proprio incubo per un’anziana signora di Agrigento. Il quartiere residenziale di Monserrato è stato teatro, nelle scorse ore, di un raid criminale messo a segno con estrema professionalità e freddezza, che ha fruttato un bottino ingente. Nel mirino dei malviventi è finito l’appartamento di una pensionata di 78 anni, situato al terzo piano di una palazzina, depredato di denaro e preziosi per un valore complessivo stimato intorno ai 50mila euro.
Il colpo è stato consumato in pieno giorno, sfruttando l’assenza temporanea della proprietaria. I ladri, evidentemente una banda esperta e ben organizzata, non hanno avuto bisogno di ricorrere alla forza bruta per violare il domicilio. Secondo i primi rilievi effettuati dalle forze dell’ordine, per superare la porta blindata d’ingresso sarebbe stata utilizzata la famigerata “chiave bulgara”. Si tratta di uno strumento sofisticato, purtroppo sempre più diffuso tra i “topi d’appartamento” specializzati, che permette di ricostruire la mappatura della serratura e aprirla silenziosamente, come se si possedesse il mazzo originale, senza lasciare segni evidenti di effrazione.
Una volta penetrati all’interno, i criminali hanno agito indisturbati, mettendo a soqquadro le stanze alla ricerca di una cassaforte o di nascondigli sicuri. La loro “caccia” si è rivelata purtroppo fruttuosa: i banditi sono riusciti a scovare un tesoretto composto da circa 30mila euro in banconote contanti e gioielli in oro e pietre preziose per un valore di altri 20mila euro. Arraffato il malloppo, si sono dileguati senza lasciare tracce apparenti, lasciando la vittima nello sconforto al suo ritorno.
Sull’episodio indagano ora i Carabinieri della Compagnia di Agrigento. I militari dell’Arma, dopo aver effettuato un sopralluogo nell’abitazione per cercare eventuali impronte o indizi sfuggiti ai ladri, stanno setacciando le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona di Monserrato. La speranza è quella di individuare movimenti sospetti o veicoli utilizzati dalla banda per la fuga, nel tentativo di dare un volto agli autori di questo furto che colpisce duramente una delle fasce più vulnerabili della popolazione.

