La sanità agrigentina compie un importante passo in avanti nel campo della diagnostica e della cura delle patologie respiratorie. L’Ospedale “San Giovanni di Dio” amplia la propria offerta specialistica, inaugurando nuove e fondamentali linee di attività nell’ambito della broncopneumologia. L’iniziativa, promossa dall’Unità Operativa Complessa di Anestesia, Rianimazione e Terapia Intensiva, mira a colmare un gap storico che spesso costringeva i pazienti a rivolgersi a strutture fuori provincia per ottenere esami specifici.
Sotto la direzione del dottor Gerlando Fiorica, il reparto ha attivato una serie di procedure che sono già state inserite ufficialmente nel sistema di prenotazione dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP). L’obiettivo primario è duplice: da un lato innalzare la qualità dell’assistenza sanitaria locale, dall’altro abbattere il fenomeno della mobilità passiva, permettendo ai cittadini di Agrigento di ricevere diagnosi complesse e trattamenti mirati restando nel proprio territorio, senza i disagi e i costi legati agli spostamenti verso altri poli ospedalieri.
Il ventaglio delle prestazioni ora disponibili è ampio e copre diverse necessità cliniche, dalla diagnosi alla terapia. I medici del “San Giovanni di Dio” potranno effettuare broncoscopie con tecniche avanzate (come l’autofluorescenza e l’EBUS) e prelievi essenziali per l’analisi dei tessuti, inclusi biopsie bronchiali, brushing e lavaggi alveolari. Grande attenzione è stata riservata anche alle procedure interventistiche e di gestione del paziente critico, come la toracentesi (anche ecoguidata), la chiusura di tracheostomie e la sostituzione delle cannule tracheostomiche, garantendo così un supporto continuo a chi vive con dispositivi medici invasivi.
Non solo procedure invasive: il potenziamento riguarda anche la diagnostica funzionale. Tra i nuovi servizi figurano il monitoraggio cardiorespiratorio notturno completo, fondamentale per lo studio delle apnee del sonno, la spirometria semplice, l’emogasanalisi arteriosa e test specifici come quello del cammino (Walking Test) con valutazione della saturazione, utile per misurare la capacità di esercizio nei pazienti con problemi respiratori cronici.
Questa riorganizzazione, che segue le indicazioni della programmazione regionale, trasforma il presidio agrigentino in un punto di riferimento più solido e autonomo. La possibilità di accedere a esami come l’ecografia toracica o i test di broncodilatazione direttamente in loco rappresenta un segnale concreto di attenzione verso l’utenza, valorizzando al contempo le professionalità mediche che operano all’interno della struttura pubblica.
